A(r)T Work
Progetto cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando “Giovani SMART – Terza Edizione – Supportiamo il potenziale giovanile”
A(r)T Work è un progetto promosso da APS-ETS Puntozero / Teatro Puntozero Beccaria, in collaborazione con Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni (DLLCM), Metasociale e Liceo Scientifico e Linguistico Statale G. Marconi.
Il progetto nasce per offrire a giovani tra i 15 e i 34 anni un percorso di crescita, formazione e protagonismo attraverso l’incontro tra teatro, narrazione, tecnologie digitali, arti performative e cittadinanza attiva.
Le attività si svolgono principalmente presso il Teatro Puntozero Beccaria, l’Università degli Studi di Milano e il Liceo G. Marconi, coinvolgendo giovani in misura penale interna ed esterna, studenti liceali, studenti universitari e giovani in condizioni di fragilità sociale.
Un progetto tra teatro, biografia e tecnologia
A(r)T Work utilizza il teatro come spazio di espressione, relazione e formazione. I partecipanti sono accompagnati in un percorso che intreccia biografia, drammaturgia, storytelling, media literacy, intelligenza artificiale e produzione multimediale.
Guidati da artisti, docenti, operatori e professionisti del digitale, i giovani lavorano alla costruzione di testi, contenuti audio/video, podcast, materiali grafici, installazioni e performance multimediali. Il progetto valorizza l’esperienza personale dei partecipanti e la trasforma in linguaggio artistico, favorendo l’acquisizione di competenze creative, tecniche e relazionali.
Shakespeare diventa uno degli strumenti pedagogici del percorso: una “grammatica sentimentale” attraverso cui riconoscere emozioni, conflitti, desideri, paure, identità e relazioni.
Obiettivi
A(r)T Work intende:
- rafforzare il protagonismo giovanile;
- promuovere inclusione sociale e partecipazione attiva;
- sviluppare competenze artistiche, digitali e relazionali;
- favorire l’incontro tra giovani provenienti da contesti diversi;
- contrastare fragilità, isolamento e marginalità;
- creare occasioni di orientamento, formazione e avvicinamento al mondo culturale e professionale;
- valorizzare il Teatro Puntozero Beccaria come spazio aperto alla città, alla scuola, all’università e al territorio.
Le attività
Il progetto si articola in un percorso integrato che comprende:
Engagement e intercettazione dei beneficiari
Incontri di presentazione e orientamento rivolti a giovani in misura penale, studenti liceali e universitari, con il coinvolgimento dei partner e dello Youth Ambassador Board – Consiglio Giovani.
Formazione digitale e tecnologica
Laboratori dedicati all’uso creativo dell’intelligenza artificiale, alla produzione di immagini, video, contenuti digitali, strumenti multimediali e competenze tecnologiche applicate all’arte e alla comunicazione.
Storytelling partecipativo e media literacy
Percorsi di scrittura, racconto, analisi critica dei media, produzione di contenuti e uso consapevole dei linguaggi digitali.
Laboratori interdisciplinari di creazione artistica
Attività teatrali, musicali, visive e multimediali che integrano drammaturgia, scenotecnica digitale, podcasting, video, grafica, sound design, streaming e installazioni.
Percorsi peer-to-peer e PCTO
Esperienze di apprendimento tra pari che coinvolgono studenti liceali, universitari e giovani in misura penale, favorendo orientamento, responsabilità, collaborazione e superamento degli stereotipi.
Produzione e performance multimediale
Restituzioni pubbliche dal vivo e digitali che valorizzano i materiali prodotti dai giovani durante il percorso.
Portfolio, passaporto delle competenze e matching
Ogni partecipante potrà raccogliere i propri materiali in un portfolio digitale e valorizzare le competenze acquisite, anche in relazione a possibili percorsi formativi, professionali o di inserimento lavorativo.
Partner di progetto
Capofila
APS-ETS Puntozero / Teatro Puntozero Beccaria
Puntozero coordina il progetto, cura la gestione complessiva delle attività, l’organizzazione degli spazi, la conduzione dei laboratori artistici e performativi, la produzione finale, la disseminazione, il monitoraggio e la rendicontazione. Il Teatro Puntozero Beccaria è il principale luogo di svolgimento delle attività e rappresenta uno spazio culturale e formativo aperto alla città.
Partner
Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni (DLLCM)
Contribuisce al progetto con un ruolo metodologico, formativo e scientifico. Coordina i laboratori di storytelling partecipativo e media literacy, partecipa alla definizione degli indicatori di impatto, supervisiona la produzione dei contenuti culturali e affianca le attività educative con il coinvolgimento di docenti e studenti.
Metasociale
Cura l’innovazione digitale e il potenziamento tecnologico del progetto. Coordina la formazione in ambito intelligenza artificiale e strumenti digitali, supporta la documentazione multimediale delle attività, collabora alla comunicazione e contribuisce alla costruzione di strumenti per la valorizzazione delle competenze acquisite dai giovani.
Liceo Scientifico e Linguistico Statale G. Marconi
È responsabile del raccordo con la rete scolastica. Coordina i percorsi PCTO, facilita l’accesso degli studenti ai laboratori e supporta le attività di engagement, monitoraggio e disseminazione. Il coinvolgimento del Liceo rafforza il legame tra progetto, scuola, territorio e partecipazione giovanile.
Giovani protagonisti
Elemento centrale del progetto è lo Youth Ambassador Board – Consiglio Giovani, un gruppo consultivo composto da giovani partecipanti, studenti e giovani in misura penale. Il Board contribuisce all’orientamento delle attività, alla promozione peer-to-peer e alla valutazione del percorso, garantendo ascolto, rappresentanza e protagonismo giovanile in tutte le fasi.
Un percorso aperto alla città
A(r)T Work costruisce un ponte tra carcere minorile, scuola, università, territorio e comunità. Attraverso laboratori, incontri, eventi pubblici, produzioni multimediali e restituzioni artistiche, il progetto vuole generare nuove occasioni di relazione, conoscenza e partecipazione.
L’obiettivo non è solo trasmettere competenze, ma creare uno spazio in cui i giovani possano sperimentare responsabilità, creatività, fiducia e possibilità di futuro.
Scheda progetto
Titolo: A(r)T Work
Bando: Giovani SMART – Terza Edizione – Supportiamo il potenziale giovanile
Capofila: APS-ETS Puntozero / Teatro Puntozero Beccaria
Partner: Università degli Studi di Milano – DLLCM; Metasociale; Liceo Scientifico e Linguistico Statale G. Marconi
Periodo: novembre 2025 – febbraio 2027
Luoghi principali: Teatro Puntozero Beccaria; Università degli Studi di Milano; Liceo G. Marconi
CUP: E81B25000280003
Le iniziative del progetto A(r)T Work sono cofinanziate da Regione Lombardia nell’ambito del bando “Giovani SMART – Terza Edizione – Supportiamo il potenziale giovanile”.

Alice Augmented
Un viaggio teatrale immersivo in cui meraviglia letteraria, innovazione tecnologica e inclusione sociale si incontrano.
Videomapping, realtà aumentata e virtuale, scenografie dinamiche e abiti realizzati anche con stampa 3D diventano linguaggi scenici integrati alla drammaturgia, dialogando con il corpo e la voce degli attori.
Alice Augmented nasce da un lungo processo di ricerca e formazione che attraversa il classico di Carroll per renderlo nuovamente necessario, interrogando identità, trasformazione e crescita attraverso lo sguardo di giovani in una fase cruciale della propria vita.

Antigone
Un’opera che torna ciclicamente a interrogare la compagnia, diventando uno spazio vivo di riflessione su legge, coscienza, giustizia e libertà.
In un tempo attraversato da muri e confini, la memoria che Antigone porta con sé si staglia in un luogo dove le leggi non sono concetti astratti, ma materia viva. Qui la legge si manifesta nella sua forma più dura: non come principio da enunciare, ma come conseguenza diretta sui corpi.
Antigone non è un’opera da conservare in biblioteca, né un relitto del passato, ma una domanda aperta che si insinua nella carne di chi ha vissuto: che cosa significa giusto? A chi appartiene la legge? Quando la legge protegge, e quando invece punisce e separa?
Antigone non offre risposte. Interroga. Disordina. Lascia sospesi.

Errare Humanum Est
Errare Humanum Est è più di una rappresentazione teatrale, è una riflessione sul disagio, la devianza minorile, la giustizia, condivisa dai ragazzi detenuti con un pubblico di coetanei per mostrare che cambiamento e crescita personali sono possibili. Suggestioni ed echi lontani introducono e commentano le vicende personali dei minori sul palcoscenico, in una armoniosa koinè di linguaggi: storie di strada della Milano urbana e cosmopolita, classicità dei versi shakespeariani e sofoclei, musiche underground, ritmi rap si affrontano e si fondono. L’errore è il presupposto fondante del crescere, quindi del vivere perché, come afferma Tiresia nell’Antigone di Sofocle: “Tutti gli uomini possono sbagliare. Ma saggio e fortunato è colui che nell’errore non persevera e cerca di rimediare al male”.
Perché vederlo?
Per modificare l’immaginario collettivo e abbattere i pregiudizi sull’universo detentivo e per promuovere l’importanza della prevenzione al disagio giovanile.

Fabrica Floridi
Fabrica Floridi si propone di esplorare le frontiere più avanzate del cambiamento in un’ottica digitale e sostenibile con particolare riferimento all’universo giovanile e quindi alle opportunità di lavoro e di impresa.
FLORIDI
Fabrica Floridi è un web show prodotto da Nuvolaverde con l’Associazione Puntozero Beccaria.
Fabrica Floridi è condotto dal filosofo di Oxford University e Alma Mater Università di Bologna, Luciano Floridi
La direzione è di Enzo Argante (presidente associazione del terzo settore Nuvolaverde e giornalista di Forbes). La regia di Giuseppe Scutellà dell’associazione Puntozero che opera anche all’interno del carcere minorile Beccaria di Milano.
La redazione è composta dagli Jedi di Nuvolaverde (studenti corso di laura in giornalismo e masteristi Università di Parma), della Fondazione Margherita Hack; dai giovani dell’Istituto Penale per i minorenni C. Beccaria; dai giornalisti sociali de Il Bullone di Milano.
Perché vederlo?
Perché Fabrica Floridi mette in dialogo filosofia, digitale, sostenibilità e nuove generazioni, offrendo uno sguardo concreto sulle opportunità di lavoro e d’impresa del futuro.

New Wild Web - Le armi del cyber bullismo
Puntozero ha rafforzato il proprio percorso di innovazione digitale applicata al teatro attraverso il progetto New Wild Web. Le armi del cyberbullismo, uno spettacolo rivolto alle giovani generazioni che affronta in chiave critica il rapporto tra tecnologia, cyberbullismo e nuove forme di comunicazione digitale.
L’intervento ha permesso di integrare strumenti multimediali, tecnologie immersive e modalità di fruizione online nella produzione teatrale, ampliando il pubblico raggiungibile e sperimentando nuovi linguaggi scenici. Il progetto si inserisce nella lunga esperienza di Puntozero all’interno dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano, dove teatro, formazione artistica e competenze digitali diventano strumenti di crescita, inclusione e dialogo con la comunità esterna.
Perché vederlo?
Perché New Wild Web. Le armi del cyberbullismo parla ai giovani con il loro stesso linguaggio, trasformando il teatro in uno spazio vivo di confronto sulle tecnologie, sulle relazioni digitali e sulle conseguenze del cyberbullismo. È uno spettacolo che unisce scena, innovazione e responsabilità sociale, invitando il pubblico a interrogarsi sul modo in cui abitiamo il mondo online.

Sogno di una notte di mezza estate
In Sogno di una notte di mezza estate fantastico e reale si intrecciano. “E' questa capacità di trascendere la realtà che ci ha entusiasmato”, spiega il regista, Giuseppe Scutellà. Puntozero è una compagnia anomala, composta per tre quarti da giovani attori detenuti. Le prove sono in carcere e carcere significa sbarre, ambienti angusti e ritmi vitali decisi da terzi. “In questo contesto”, continua Scutellà, “il Sogno ci è sembrato potesse offrire un utile esercizio di fantasia che ha permesso agli attori di conoscere nuovi mondi. È in questo recitare nuovi ruoli e creare nuovi contesti che il teatro in carcere esprime tutta la sua forza dirompente; iniziare dalle tavole del palcoscenico per spostarsi nel più grande teatro della vita. Fermamente convinti che la cultura possa essere chiave di volta per il cambiamento, noi proponiamo Shakespeare”. In scena, i giovani attori della compagnia Puntozero, con il loro vissuto, danno forza e spessore ai personaggi e alle situazioni della commedia. Un sogno nato tra le sbarre che trasmette un’inebriante sensazione di libertà.
Foto di: Federico Buscarino, Davide Forti, Mirko Isaia.