Le produzioni Puntozero
Il nostro lavoro attraversa i classici, la drammaturgia contemporanea e le scritture originali, interrogando temi centrali del presente: la giustizia, l’identità, il potere, la memoria, il linguaggio, il corpo, la tecnologia.
Il teatro diventa così uno spazio di ricerca, di ascolto e di possibilità.
Le produzioni di Puntozero non sono mai semplici spettacoli finiti, ma opere vive, nate da percorsi lunghi e complessi, spesso all’interno di contesti fragili, e pensate per dialogare con pubblici diversi: scuole, festival, istituzioni culturali, cittadinanza.
In questa sezione sono raccolti alcuni dei lavori più rappresentativi del nostro percorso artistico: spettacoli in repertorio, progetti speciali e produzioni recenti, ciascuna accompagnata da una breve descrizione, dallo stato della produzione e dalle informazioni essenziali.

Alice Augmented
Un viaggio teatrale immersivo in cui meraviglia letteraria, innovazione tecnologica e inclusione sociale si incontrano.
Videomapping, realtà aumentata e virtuale, scenografie dinamiche e abiti realizzati anche con stampa 3D diventano linguaggi scenici integrati alla drammaturgia, dialogando con il corpo e la voce degli attori.
Alice Augmented nasce da un lungo processo di ricerca e formazione che attraversa il classico di Carroll per renderlo nuovamente necessario, interrogando identità, trasformazione e crescita attraverso lo sguardo di giovani in una fase cruciale della propria vita.

Antigone
Un’opera che torna ciclicamente a interrogare la compagnia, diventando uno spazio vivo di riflessione su legge, coscienza, giustizia e libertà.
In un tempo attraversato da muri e confini, la memoria che Antigone porta con sé si staglia in un luogo dove le leggi non sono concetti astratti, ma materia viva. Qui la legge si manifesta nella sua forma più dura: non come principio da enunciare, ma come conseguenza diretta sui corpi.
Antigone non è un’opera da conservare in biblioteca, né un relitto del passato, ma una domanda aperta che si insinua nella carne di chi ha vissuto: che cosa significa giusto? A chi appartiene la legge? Quando la legge protegge, e quando invece punisce e separa?
Antigone non offre risposte. Interroga. Disordina. Lascia sospesi.

Errare Humanum Est
Errare Humanum Est è più di una rappresentazione teatrale, è una riflessione sul disagio, la devianza minorile, la giustizia, condivisa dai ragazzi detenuti con un pubblico di coetanei per mostrare che cambiamento e crescita personali sono possibili. Suggestioni ed echi lontani introducono e commentano le vicende personali dei minori sul palcoscenico, in una armoniosa koinè di linguaggi: storie di strada della Milano urbana e cosmopolita, classicità dei versi shakespeariani e sofoclei, musiche underground, ritmi rap si affrontano e si fondono. L’errore è il presupposto fondante del crescere, quindi del vivere perché, come afferma Tiresia nell’Antigone di Sofocle: “Tutti gli uomini possono sbagliare. Ma saggio e fortunato è colui che nell’errore non persevera e cerca di rimediare al male”.
Perché vederlo?
Per modificare l’immaginario collettivo e abbattere i pregiudizi sull’universo detentivo e per promuovere l’importanza della prevenzione al disagio giovanile.

Sogno di una notte di mezza estate
In Sogno di una notte di mezza estate fantastico e reale si intrecciano. “E' questa capacità di trascendere la realtà che ci ha entusiasmato”, spiega il regista, Giuseppe Scutellà. Puntozero è una compagnia anomala, composta per tre quarti da giovani attori detenuti. Le prove sono in carcere e carcere significa sbarre, ambienti angusti e ritmi vitali decisi da terzi. “In questo contesto”, continua Scutellà, “il Sogno ci è sembrato potesse offrire un utile esercizio di fantasia che ha permesso agli attori di conoscere nuovi mondi. È in questo recitare nuovi ruoli e creare nuovi contesti che il teatro in carcere esprime tutta la sua forza dirompente; iniziare dalle tavole del palcoscenico per spostarsi nel più grande teatro della vita. Fermamente convinti che la cultura possa essere chiave di volta per il cambiamento, noi proponiamo Shakespeare”. In scena, i giovani attori della compagnia Puntozero, con il loro vissuto, danno forza e spessore ai personaggi e alle situazioni della commedia. Un sogno nato tra le sbarre che trasmette un’inebriante sensazione di libertà.
Foto di: Federico Buscarino, Davide Forti, Mirko Isaia.