Nel 2023 Associazione Puntozero APS – ETS è risultata beneficiaria del contributo previsto nell’ambito del PNRR, M1C3 – Investimento 3.3 –2 Supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale. n. TOCC0001921

Il progetto è finanziato nell’ambito del PNRR – finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, a valere sull’Avviso pubblico relativo al sub-investimento 3.3.2.

Soggetto beneficiario: Associazione Puntozero APS – ETS
Forma giuridica: APS
Sede legale: Via Cirié 9, Milano
Unità locale: Via dei Calchi Taeggi 20, Milano
Partita IVA / Codice fiscale: 04042100968
Legale rappresentante: Lisa Mazoni
Progetto: New Wild Web. Le armi del cyberbullismo
CUP / COR / Codice progetto: [da integrare]
Totale piano di spesa: [da integrare]

Grazie a questo finanziamento, Puntozero ha potuto rafforzare il proprio percorso di innovazione digitale applicato alla produzione teatrale, con particolare riferimento allo spettacolo “New Wild Web. Le armi del cyberbullismo”, progetto rivolto alle giovani generazioni e dedicato alla riflessione critica sull’uso delle tecnologie, sul cyberbullismo e sulle trasformazioni introdotte dalla cosiddetta quarta rivoluzione digitale.

L’intervento ha previsto l’integrazione di strumenti tecnologici e digitali all’interno della messa in scena e dei processi di fruizione culturale, con l’obiettivo di ampliare il pubblico raggiungibile, innovare il linguaggio teatrale e favorire nuove modalità di relazione tra il teatro, il mondo giovanile, il carcere minorile e la comunità esterna.

Il progetto si inserisce nella lunga esperienza di Puntozero, associazione fondata nel 1995 dal regista e attore Giuseppe Scutellà e dall’attrice Lisa Mazoni, attiva da oltre ventisette anni presso l’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano nella formazione tecnico-artistica dei giovani detenuti, con una crescente attenzione alle nuove professioni digitali, alla produzione multimediale, allo streaming e all’utilizzo di piattaforme interattive.

L’attività centrale del progetto è consistita nel rafforzamento e nell’implementazione dello spettacolo “New Wild Web. Le armi del cyberbullismo”, nato in forma streaming durante la pandemia e successivamente sviluppato attraverso l’impiego di tecnologie immersive e digitali.

Il progetto ha previsto in particolare:

Fase 1 – Rafforzamento tecnologico e digitale della produzione teatrale
Implementazione dello spettacolo attraverso l’utilizzo di strumenti digitali per la scena, con particolare attenzione alla realtà virtuale, alle scenografie digitali tramite videomapping, alla trasmissione streaming degli spettacoli e alle piattaforme di interazione con il pubblico.

Fase 2 – Introduzione di dispositivi immersivi e contenuti a 360°
Utilizzo di dispositivi Oculus e tecnologie di ripresa a 360° per consentire al pubblico la fruizione immersiva di specifiche parti dello spettacolo, valorizzando in particolare il rapporto tra il carcere minorile e la realtà esterna. L’obiettivo è rendere più forte e immediata la percezione della distanza, ma anche del possibile dialogo, tra l’interno dell’istituzione penale e la comunità.

Fase 3 – Accessibilità, streaming e ampliamento del pubblico
Sviluppo di modalità di fruizione digitale e streaming degli spettacoli, anche attraverso l’integrazione di sottotitoli, con l’obiettivo di rendere i contenuti di Puntozero più accessibili, esportabili e fruibili anche al di fuori del territorio di riferimento. Tale integrazione consente di ampliare il bacino di utenza, raggiungendo pubblici distanti, giovani, scuole, comunità educative e soggetti interessati ai temi del teatro sociale, dell’innovazione digitale e della giustizia minorile.

Il progetto ha inoltre previsto una dimensione legata alla transizione ecologica, grazie al coinvolgimento di A2A Energia, indicata nella scheda come partner di sostegno per accompagnare Puntozero nella riduzione dell’impatto ambientale del teatro.

Sono inoltre indicati, tra i soggetti e le relazioni utili allo sviluppo dell’ecosistema progettuale, Nuvola Verde, Meta/Facebook, Matteo Flora, Sisco e A2A, a supporto della dimensione culturale, tecnologica, sociale e ambientale dell’iniziativa.

Attraverso questo intervento, Puntozero ha potuto consolidare un modello di produzione teatrale ibrido, capace di unire la messa in scena dal vivo con linguaggi digitali, tecnologie immersive, streaming e strumenti interattivi, rafforzando al tempo stesso la propria missione culturale e sociale: costruire, all’interno e a partire dall’Istituto Penale Minorile Beccaria, un teatro aperto alla città, alle giovani generazioni e alle nuove forme della creazione contemporanea.

 

Alice Augmented – foto di scena

Alice Augmented

Un viaggio teatrale immersivo in cui meraviglia letteraria, innovazione tecnologica e inclusione sociale si incontrano.
Videomapping, realtà aumentata e virtuale, scenografie dinamiche e abiti realizzati anche con stampa 3D diventano linguaggi scenici integrati alla drammaturgia, dialogando con il corpo e la voce degli attori.
Alice Augmented nasce da un lungo processo di ricerca e formazione che attraversa il classico di Carroll per renderlo nuovamente necessario, interrogando identità, trasformazione e crescita attraverso lo sguardo di giovani in una fase cruciale della propria vita.

Stato: In repertorio
Scheda
Antigone – foto di scena

Antigone

Un’opera che torna ciclicamente a interrogare la compagnia, diventando uno spazio vivo di riflessione su legge, coscienza, giustizia e libertà.
In un tempo attraversato da muri e confini, la memoria che Antigone porta con sé si staglia in un luogo dove le leggi non sono concetti astratti, ma materia viva. Qui la legge si manifesta nella sua forma più dura: non come principio da enunciare, ma come conseguenza diretta sui corpi.
Antigone non è un’opera da conservare in biblioteca, né un relitto del passato, ma una domanda aperta che si insinua nella carne di chi ha vissuto: che cosa significa giusto? A chi appartiene la legge? Quando la legge protegge, e quando invece punisce e separa?
Antigone non offre risposte. Interroga. Disordina. Lascia sospesi.

Stato: In repertorio
Scheda
Antigone – foto di scena

Errare Humanum Est

Errare Humanum Est è più di una rappresentazione teatrale, è una riflessione sul disagio, la devianza minorile, la giustizia, condivisa dai ragazzi detenuti con un pubblico di coetanei per mostrare che cambiamento e crescita personali sono possibili. Suggestioni ed echi lontani introducono e commentano le vicende personali dei minori sul palcoscenico, in una armoniosa koinè di linguaggi: storie di strada della Milano urbana e cosmopolita, classicità dei versi shakespeariani e sofoclei, musiche underground, ritmi rap si affrontano e si fondono. L’errore è il presupposto fondante del crescere, quindi del vivere perché, come afferma Tiresia nell’Antigone di Sofocle: “Tutti gli uomini possono sbagliare. Ma saggio e fortunato è colui che nell’errore non persevera e cerca di rimediare al male”.

Perché vederlo?
Per modificare l’immaginario collettivo e abbattere i pregiudizi sull’universo detentivo e per promuovere l’importanza della prevenzione al disagio giovanile.

Stato: In repertorio/ tournée
Scheda
Antigone – foto di scena

Fabrica Floridi

Fabrica Floridi si propone di esplorare le frontiere più avanzate del cambiamento in un’ottica digitale e sostenibile con particolare riferimento all’universo giovanile e quindi alle opportunità di lavoro e di impresa.
FLORIDI
Fabrica Floridi è un web show prodotto da Nuvolaverde con l’Associazione Puntozero Beccaria.
Fabrica Floridi è condotto dal filosofo di Oxford University e Alma Mater Università di Bologna, Luciano Floridi
La direzione è di Enzo Argante (presidente associazione del terzo settore Nuvolaverde e giornalista di Forbes). La regia di Giuseppe Scutellà dell’associazione Puntozero che opera anche all’interno del carcere minorile Beccaria di Milano.
La redazione è composta dagli Jedi di Nuvolaverde (studenti corso di laura in giornalismo e masteristi Università di Parma), della Fondazione Margherita Hack; dai giovani dell’Istituto Penale per i minorenni C. Beccaria; dai giornalisti sociali de Il Bullone di Milano.

Perché vederlo?
Perché Fabrica Floridi mette in dialogo filosofia, digitale, sostenibilità e nuove generazioni, offrendo uno sguardo concreto sulle opportunità di lavoro e d’impresa del futuro.

Stato: In repertorio/ tournée
Scheda
NWW – Logo

New Wild Web - Le armi del cyber bullismo

Puntozero ha rafforzato il proprio percorso di innovazione digitale applicata al teatro attraverso il progetto New Wild Web. Le armi del cyberbullismo, uno spettacolo rivolto alle giovani generazioni che affronta in chiave critica il rapporto tra tecnologia, cyberbullismo e nuove forme di comunicazione digitale.
L’intervento ha permesso di integrare strumenti multimediali, tecnologie immersive e modalità di fruizione online nella produzione teatrale, ampliando il pubblico raggiungibile e sperimentando nuovi linguaggi scenici. Il progetto si inserisce nella lunga esperienza di Puntozero all’interno dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano, dove teatro, formazione artistica e competenze digitali diventano strumenti di crescita, inclusione e dialogo con la comunità esterna.

Perché vederlo?
Perché New Wild Web. Le armi del cyberbullismo parla ai giovani con il loro stesso linguaggio, trasformando il teatro in uno spazio vivo di confronto sulle tecnologie, sulle relazioni digitali e sulle conseguenze del cyberbullismo. È uno spettacolo che unisce scena, innovazione e responsabilità sociale, invitando il pubblico a interrogarsi sul modo in cui abitiamo il mondo online.

Stato: In repertorio/ tournée
Scheda
Alice Augmented – foto di scena

Sogno di una notte di mezza estate

In Sogno di una notte di mezza estate fantastico e reale si intrecciano. “E' questa capacità di trascendere la realtà che ci ha entusiasmato”, spiega il regista, Giuseppe Scutellà. Puntozero è una compagnia anomala, composta per tre quarti da giovani attori detenuti. Le prove sono in carcere e carcere significa sbarre, ambienti angusti e ritmi vitali decisi da terzi. “In questo contesto”, continua Scutellà, “il Sogno ci è sembrato potesse offrire un utile esercizio di fantasia che ha permesso agli attori di conoscere nuovi mondi. È in questo recitare nuovi ruoli e creare nuovi contesti che il teatro in carcere esprime tutta la sua forza dirompente; iniziare dalle tavole del palcoscenico per spostarsi nel più grande teatro della vita. Fermamente convinti che la cultura possa essere chiave di volta per il cambiamento, noi proponiamo Shakespeare”. In scena, i giovani attori della compagnia Puntozero, con il loro vissuto, danno forza e spessore ai personaggi e alle situazioni della commedia. Un sogno nato tra le sbarre che trasmette un’inebriante sensazione di libertà.

Stato: In repertorio
Scheda

Foto di:  Federico Buscarino, Davide Forti, Mirko Isaia.