| Orario | Dalle 18.00 alle 20.00 |
| Luogo | Spazio Seicentro, Via Savona 99, Milano |
| Accesso | EVENTO GRATUITO con prenotazione obbligatoria |
Una riflessione sulle periferie reali e simboliche.
Un confronto su identità, paura, razzismo, musica e futuro.
L’incontro con Gabriel Seroussi, autore di La periferia vi guarda con odio, sarà un momento di
dialogo aperto, dibattito e confronto con i giovani.
A partire dai temi del libro, l’incontro attraverserà le periferie reali e simboliche delle nostre città,
interrogando il modo in cui paura dell’altro, razzismo sistemico, criminalizzazione del disagio e
retoriche securitarie contribuiscono a costruire nuove forme di esclusione.
Un’etichetta spesso usata per descrivere, giudicare e semplificare una generazione cresciuta tra periferie,
multiculturalità, conflitto sociale e bisogno di riconoscimento. Una parola che, più che spiegare i giovani,
racconta le paure e le contraddizioni della società che li osserva.
Il rap diventa il prisma attraverso cui leggere questi cambiamenti: non solo un genere musicale,
ma uno strumento di espressione, conflitto, autoaffermazione e riscatto.
Dalle comunità razzializzate ai quartieri, dalle strade alle classifiche, nuove voci stanno ridefinendo
linguaggi, estetiche e immaginari collettivi.
L’incontro sarà quindi uno spazio di parola condivisa, in cui autore e giovani potranno confrontarsi su
identità, periferia, marginalità, musica, rabbia, rappresentazione e futuro.
Il rap diventa lente critica.
Il confronto diventa scena pubblica.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
WEB: www.puntozeroteatro.org
EMAIL: info@puntozeroteatro.org
INSTAGRAM: DM @getup_artiurbane
WHATSAPP: 3408036703
Gabriel Seroussi è un giovane autore e giornalista romano trapiantato a Milano.
Nella vita si occupa di rap, cultura Black e società americana. Collabora con Esse Magazine e altre
riviste online ed è fondatore e direttore di oltreoceano.eu.
Khadija El Mahboul si occupa di ricerca in filosofia politica sui temi di discriminazione razziale,
infrastrutture sociali e urbane. È mediatrice linguistica e culturale.
