| Orario | Ore 19.30 |
|---|---|
| Luogo | Teatro Puntozero Beccaria, Via dei Calchi Taeggi 20, Milano |
| Accesso | Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. |
Presentato da:
Associazione “Finché non capita a te” APS – Crotone
In collaborazione con:
Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Catanzaro
Sinossi dello spettacolo
Cosa succede quando il gioco d’azzardo incontra l’ostinazione,
l’invidia e il desiderio di riscatto?
Non ti pago, uno dei capolavori più celebri e brillanti
di Eduardo De Filippo, ruota attorno alle vicende di Ferdinando
Quagliuolo, gestore di un botteghino del lotto a Napoli,
perennemente sfortunato.
Quando il suo impiegato (nonché segreto pretendente della figlia)
Mario Bertolini fa la vincita della vita azzeccando una quaterna
milionaria datagli in sogno dal defunto padre di Ferdinando,
il capofamiglia si rifiuta di pagargli il biglietto.
La motivazione? Il fantasma ha chiaramente sbagliato destinatario:
i numeri erano destinati a suo figlio, non a un semplice dipendente.
Tra dispute surreali, maledizioni veritiere e comicità travolgente,
la commedia scava a fondo nelle dinamiche umane dell’invidia,
del destino e delle regole non scritte.
Il progetto sociale e il percorso educativo
Questa speciale messinscena di Non ti pago rappresenta
il culmine di un intenso percorso di Teatro Carcere
e Giustizia Riparativa sviluppato all’interno
dell’IPM di Catanzaro.
Sotto lo slogan “Il teatro è libertà. Sempre”,
il laboratorio guidato dal regista Rodolfo Calaminici —
affiancato dall’attività di scrittura e mediazione della
dott.ssa Alessandra Mercantini — ha trasformato il testo di
Eduardo in uno straordinario dispositivo pedagogico.
Il palcoscenico è diventato per i giovani detenuti uno spazio
protetto di ascolto, elaborazione emotiva e reinserimento.
L’impatto umano del progetto ha superato le mura dell’istituto:
alcuni ragazzi, pur avendo già concluso il loro periodo di
detenzione, hanno chiesto e ottenuto autorizzazioni speciali
per rientrare nella struttura e portare a termine le repliche
a fianco dei propri compagni, a testimonianza del profondo
legame e del valore riabilitativo generato dall’esperienza teatrale.
Note di regia – Rodolfo Calaminici
“Lavorare su un classico della tradizione edoardiana con i ragazzi
dell’IPM significa spogliare il testo dalle sole velleità
vernacolari per far emergere l’anima universale dei suoi personaggi.
Ferdinando e Mario non sono solo maschere della commedia dell’arte
napoletana, ma incarnano il conflitto eterno tra il merito e la
fortuna, tra l’ingiustizia percepita e la ricerca di un riscatto.Sul palcoscenico del carcere minorile, la commedia diventa metafora:
le sbarre si dissolvono attraverso la disciplina del copione,
le battute restituiscono la parola a chi spesso si sente invisibile
e l’ironia diventa lo strumento più potente per comprendere le
proprie fragilità e riprogettare il proprio futuro.”
Scheda artistica e tecnica
Autore: Eduardo De Filippo
